Kafka - Diari o Confessioni e immagini
“non era un balcone, ma una porta in luogo di una finestra, che, quassù al terzo piano, dava direttamente sul vuoto. In questa serata primaverile era aperta. Uno studente passeggiava in camera sua, studiando; quando arrivava alla porta-finestra, sporgeva sempre il piede al di là della soglia, così come, con la lingua, si dà una leccatina fugace a qualcosa di dolce che abbiamo messo in serbo per più tardi.”